``Egli era a Miseno e comandava la flotta in persona. Il nono giorno prima delle calende di settembre, verso l’ora settima, mia madre lo avverte che si scorge una nube insolita per vastità e aspetto… la cui forma nessun albero avrebbe espresso meglio di un pino. Da persona erudita qual era, gli parve che quel fenomeno dovesse essere osservato meglio e più da vicino. Si affretta là donde gli altri fuggono, così privo di paura da dettare e descrivere ogni fenomeno di quel terribile flagello, ogni aspetto, come si presenta ai suoi occhi. Già la cenere cadeva sulle navi, tanto più alta e densa quanto più si approssimava; già cadevano della pomice e dei ciottoli anneriti, cotti e frantumati dal fuoco…
Frattanto dal monte Vesuvio in parecchi punti risplendevano larghissime fiamme e vasti incendi, il cui chiarore e la cui luce erano resi più vivi dalle tenebre notturne.``
Plinio il Giovane racconta a Tacito la morte dello zio Plinio il Vecchio
Palazzo Reale di Napoli
Il Palazzo Reale di Napoli è ubicato nel centro storico della città e fu commissionato a Domenico Fontana. Le otto statue esterne raffigurano otto dei più importanti Re che sono saliti sul trono del Regno di Napoli. La varietà degli stili artistici è dovuta al fatto che ogni statua è frutto di uno scultore diverso, e tutte insieme raccontano un po’ di Napoli che a questi Re deve la sua storia.
Napoli Greco/Romana
Una città unica al mondo, che si caratterizza per la molteplicità di culture che nel corso di tre millenni l’hanno abitata lasciando traccia del proprio passaggio e dando forma a una Metropoli complessa, variegata e sorprendente. Dietro ogni angolo si nasconde una storia millenaria, un fatto memorabile, un mistero irrisolto.
Scavi archeologici di Ercolano
Cittadina distrutta al pari di Pompei, Stabia ed Oplonti dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Tali scavi a differenza di quelli di Pompei, non sono stati completamente dissepolti, poiché sullo stesso territorio sorge la città nuova. Il sito archeologico ha una caratteristica particolare: utensili e oggetti si sono conservati molto meglio rispetto a Pompei poichè la città di Ercolano fu sepolta da una nube ardente chiamata scientificamente nube piroclastica, formata da acqua , fango e roccia che coprì la città con un manto alto anche 15 mt in alcuni punti , in grado di impedire la decomposizione dei materiali, compresi quelli più deperibili.